"Alla nascita e alla morte di un bambino non si è mai pronti" (Wislawa Szymborska).
Quella foto. Un pugno nello stomaco. Sembra stia dormendo. Dolce, fragile. Ed invece la sua vita si è conclusa. Solo, indifeso. Chissà quanta paura ha avuto. Lontano dai suoi cari. Chissà se lo stanno cercando.
Sono inermi i bambini di fronte a tragedie più grandi di loro, come la guerra o la fame. Eppure a me sembrano dei piccoli guerrieri: a modo loro lottano e quando arrivano sulle nostre coste, li vedi persi, terrorizzati, ma salvi. Sopravvivere è la loro vittoria. E' la chance per crescere e costruire un futuro.