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mercoledì 20 febbraio 2013

tasselli, frammenti, poesia

La copertina del libro
La poesia di Federica Rossi è carica d’intensità e di sentimento. È forte come un colpo allo stomaco, dolce come una carezza al cuore. L’autrice riesce a trasmettere il proprio vissuto ai lettori e lo fa attraverso una scrittura intima, autentica e personale che emerge nella totalità dei suoi versi. Una scrittura che ci rende partecipi dei giorni che hanno visto l’autrice felice, triste, piena di speranza, distrutta dal dolore. La sua poesia ci scuote e ci rende vivi.

Ritratti, Pensieri Veloci, Tempi e Luoghi, Dipartite, Sehnsucht. Sono queste le cinque sezioni di cui si compone “Poesie da non so dove”. Ogni sezione racchiude un universo di ricordi, storie, viaggi, momenti.
In Ritratti, ad esempio, la vita e la morte s’intrecciano in riflessioni e domande sul senso di entrambe. L’autrice dipinge il ricordo di persone vicine e lontane, e nelle sue parole si percepiscono solitudine e sofferenza.
Più di tutte, mi ha emozionato la sezione Dipartite: racchiude il significato di ogni nuovo inizio, la voglia di ricominciare e di mettersi in gioco.

L’attimo nella sua immediatezza ed essenza: è questa la caratteristica principale nella metrica di queste poesie. L’autrice non gira intorno alle situazioni che vuole raccontare, ma con semplicità ed efficacia inchioda le parole, le rende proprie, originali, uniche.
La poesia di Federica Rossi è, a mio avviso, una scoperta interessante e fuori dal comune. La sua scrittura è trasparente e sincera.


L’amore
Con anelli infuocati
provocati
da abbagli
fasulli,
mi stringe,
mi spinge
fino al limite
del sole,
della luna,
del mondo tutto.
Sono intrappolata. 



mercoledì 12 dicembre 2012

Libri per viaggiare e scoprire se stessi



La parola viaggio è da sempre sinonimo di ricerca: voglia di avventure, di esperienze, di nuove possibilità di crescere, scoprire terre inesplorate, ritrovare sé stessi. Chi, dopo un viaggio, non ha sperato almeno una volta di tornare a casa con qualcosa di emozionante da raccontare?

Sarà un viaggio ad intrecciare i destini di Tommaso, Leonardo e Pietro, i protagonisti di “Ti sogno, California”. Dai tempi dell’università i tre ragazzi condividono non solo un appartamento ma anche le feste, le sbronze, gli amori, le speranze, le delusioni  che uniscono i veri amici.
Ciò che traspare dalle parole di Mattia Bertoldi, l’autore del libro, è che l’amicizia è la vera protagonista di questa storia. Gli amici veri ti seguono ovunque, ti accompagnano nelle avventure più rocambolesche ed impossibili, come quella in cui Leonardo, il latin lover del gruppo, decide di tuffarsi dopo aver conosciuto una ragazza americana. Di lei, però, conosce solo il nome, Kimberly, e possiede una foto e l’iPod. Dopo aver tentato di rintracciarla su internet ed aver scoperto che potrebbe essere una cheerleader di una squadra di basket, Leonardo, tralasciando il “piccolo particolare” che dovrà cercarla in California, giunge ad una conclusione: deve partire e trovare la donna della sua vita!
Ad accompagnare Leonardo in questa assurda e difficile ricerca ci sono Tommaso e Pietro. I due partono consapevoli che sarà un’impresa irrealizzabile ma sostengono il loro compagno di viaggio con tutte le forze. Mattia Bertoldi dedica proprio un capitolo alle motivazioni che spingono Pietro a supportare l’amico: “Perché lui ci crede” - spiega Pietro a Tommaso – “La gente non si sente coinvolta nei progetti altrui solo perché si fondano sull’amore. E’ stato il cuore a smuovermi, questo sì, ma in nome dell’amicizia: se tu sei amico di una persona, la accompagni verso quello che cerca, verso quello in cui crede. Anche se sembra un’impresa al di fuori della capacità umana. Solo perché gli sono amico. Ti è difficile capirlo?”

Sono tanti i motivi per cui consiglio di leggere “Ti sogno, California”. E’ un  libro che mi ha emozionato ed in alcuni punti commosso perché racchiude la voglia e la difficoltà di essere giovani, soprattutto al giorno d’oggi. E’ un puzzle che si compone di fotografie, musica, sport, ricordi, passioni, che legano i protagonisti al mondo che li circonda. Inoltre, ho apprezzato molto la scelta di associare i momenti del viaggio negli Stati Uniti ai testi di alcune canzoni.
L’autore ha saputo mettere insieme più elementi e collegarli tra di loro senza stonature. Ha raccontato con semplicità, ironia e fluidità una storia d’amicizia ed ha immortalato, come se fossero cartoline, le emozioni dei suoi personaggi. Il lettore riesce a sentirsi parte della storia, si prova la sensazione di viaggiare insieme ai protagonisti.
Un altro aspetto interessante del libro è “la storia dentro la storia” di Tommaso: dopo aver studiato con impegno e passione, il giovane si ritrova a fare un lavoro che non gli piace e a mettere da parte l’aspirazione di diventare un giornalista. Forse più di tutti, sarà lui a scoprire, in questa fantastica avventura, che bisogna avere coraggio nel portare avanti i propri sogni.

Recensione pubblicata sulla rivista online i-libri.

giovedì 4 ottobre 2012

Parole in corsa


Che ore sono? Non voglio saperlo. 
Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.
Il tempo dell'attesa ti circonda, ti avvolge interminabile. E' come navigare in un mare di cui non si vede la fine.

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