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sabato 21 marzo 2015

"Roma per sempre", viaggio nelle emozioni della città eterna

C’è una Roma che non t’aspetti nelle storie di Marco Proietti Mancini.
È la fotografia di una città raccontata in molte opere. Dall’arte alla storia, dalla letteratura al cinema. Un libro in cui con originalità, tratto tipico del suo stile, lo scrittore regala un qualcosa in più: Roma per sempre. Storie quotidiane della città eterna (Edizioni della Sera) diventa una guida emozionale. Non solo un itinerario nei luoghi della Capitale, di cui l’autore racconta le origini e gioca con la storia, ma anche un percorso che abbraccia le vite dei personaggi. Sono proprio i protagonisti dei trentuno racconti che dipingono Roma di gioia, passione, dolore. La raccontano nelle abitudini e nelle vicende odierne. Sono i tanti volti della semplice e forte quotidianità che tocca le corde di ognuno di noi: un figlio che ricorda i suoi genitori, un giovane che ha perso la propria compagna, la felicità di quattro amici che si ritrovano dopo anni.
Johann Wolfgang von Goethe scriveva che “solo a Roma è possibile comprendere Roma”. Un’espressione che sposa bene l’essenza di questo libro e di ciò che Mancini vuole comunicare. Roma è bella e unica perché, se la vivi, anche solo per un giorno, ti accorgi che i suoi panorami ti catturano. “Piazzale Flaminio. Siete mai riusciti a passarci senza guardare, anche solo per un’occhiata veloce Piazza del Popolo?”, si legge in uno dei racconti. Io non ci sono mai riuscita.
Le storie di Roma per sempre compongono un puzzle in cui è bello perdersi. Un sodalizio tra parole, luoghi e sensazioni. Provate a leggerle tra i giardini di Villa Borghese. Una passeggiata nella città si vestirà di un colore insolito: Trastevere e il brulicare di persone, il via vai nei locali all’aperto nelle serate che preannunciano l’estate. Il panorama di Piazza del Popolo da Piazzale Napoleone, sul Pincio: quante meraviglie riuscite a scorgere da quell’altezza? Questo libro vi aiuterà a rispondere: basta portarlo con sé in un week-end da dedicare alla città.

(Uno stralcio di questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Donna Moderna nella rubrica "Amiche di salvataggio")

martedì 2 settembre 2014

Libri e luoghi, quanto sei bella Roma

Un quartiere di cui conosco, conoscevo, l'odore di ogni strada; quello del pesce alle spalle del mercato coperto in Via Filippi, quella era l'unica strada in cui l'odore cambiava durante il giorno: mare al mattino, piscio e ammoniaca al pomeriggio. Invece i giardini della basilica profumavano sempre, di oleandro, di erba, di resina di pino; e lo slargo davanti all'istituto Armellini sapeva di polvere e di ghiaia, la stessa ghiaia che ha segnato le mie ginocchia delle mille cicatrici di tagli e sbucciature per le interminabili partite a pallone, con le porte fatte con giacchine e maglioni. (...) Ieri sera ho trovato un quartiere quasi asettico, solo aloni di luce, televisioni, e un unico odore di gomma mista a benzina.


Marco Proietti Mancini, Roma per sempre. Storie quotidiane della città eterna (al link la mia recensione. Uno stralcio è stato pubblicato sul numero 36 di Donna Moderna nella rubrica "Amiche di salvataggio").



venerdì 1 novembre 2013

Let's go to Rome

Il Colosseo in una mia istantanea
Quale migliore occasione del week-end alle porte per visitare la città eterna? Muniti di macchina fotografica e di scarpe comode, Roma è unica e speciale perché le tappe in cui vale la pena fermarsi distano poco l’una dall’altra e sono raggiungibili a piedi. Se siete dei pigroni e l’idea già vi fa sudare, non vi agitate: le linee della metropolitana e degli autobus vi condurranno ovunque.

Avete già la valigia pronta? Bene, il nostro viaggio può iniziare.

Partiamo da piazza Barberini: percorrendo via del Tritone, raggiungerete Largo Chigi incrociando la meta dello shopping romano, via del Corso. Dinanzi ai vostri occhi troverete, invece, piazza Colonna, con palazzo Chigi sulla destra e, qualche metro dopo, piazza Montecitorio. La sede del Parlamento non passa inosservata per la sua magnificenza.

Da via del Corso potete scegliere diverse direzioni, ma nessuna vi lascerà delusi: Fontana di Trevi, piazza Venezia e l’Altare della Patria, per poi proseguire su via dei Fori Imperiali e tuffarsi nella storia, fino a sgranare gli occhi dinanzi al Colosseo. O ancora, raggiungere piazza di Spagna e piazza del Popolo, per, poi, seguire le indicazioni per la terrazza del Pincio. Da lì, la vista è mozzafiato e Roma sembra una cartolina. Ma non vi fermate: una breve salita vi aprirà le porte di Villa Borghese. (Curiosità: al suo interno, tra le tante attrattive, c’è anche la ‘Casa del Cinema’).

Prima di augurarvi buon viaggio, non posso non consigliarvi un’ultima destinazione, il quartiere Trastevere, uno dei più caratteristici di Roma: di notte si amplifica la magia di una passeggiata sul Tevere. Continuando a camminare lungo il fiume, ci sarà l’ennesimo panorama ad attendervi, il monumento di Castel Sant’Angelo.


Articolo pubblicato sul Corriere di Salerno

sabato 18 maggio 2013

Una maratona in rosa contro il cancro

Appuntamento a Roma con la “Race for the Cure”. Protagoniste assolute
le donne che non si arrendono davanti alla malattia.

Sport, divertimento, emozioni. Tre parole che descrivono l’impegno della Komen Italia nella lotta contro il tumore al seno. Anche quest'anno la Komen ha organizzato la “Race for the Cure”, una mini maratona di raccolta fondi che si terrà domenica 19 maggio nello scenario suggestivo del Circo Massimo. La manifestazione è aperta a tutti ed ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Intanto, oggi hanno preso il via le attività del "Villaggio della Salute", che proseguiranno fino a domani sera con  forum e laboratori incentrati su alimentazione, salute e prevenzione.

Il tumore al seno è sempre più diffuso in Italia, ogni anno colpisce circa 40.000 donne. La “Race for the Cure” vuole essere un momento di confronto e di socializzazione per le donne che affrontano personalmente la malattia e per quelle che l’hanno sconfitta.

Caratteristica principale dell’evento è la presenza delle “Donne in Rosa”. Sono donne che hanno vinto il male e che, senza vergogna o timore, si rendono visibili agli occhi di tutti, partecipando alla maratona con una maglia ed un cappellino rosa. Il loro intento è dare un messaggio di speranza e di positività alle donne che attraversano un momento così difficile della loro vita. La condivisione di questa esperienza rappresenta un elemento importante per poter maturare determinazione e forza nel percorso di cura.

La Komen Italia è nata nel 2000 come prima onlus affiliata della Komen for the Cure, l’organizzazione non-profit fondata negli Stati Uniti, nel 1982, da Nancy Brinker, in memoria di sua sorella Susan G. Komen, morta all’età di 36 anni a causa di un tumore al seno.

In Italia, la “Race for the Cure” ha catalizzato un’attenzione sempre maggiore da parte del pubblico, tanto che dal 2007 la maratona viene organizzata anche nelle città di Bari, Bologna e Napoli. Inoltre, grazie al successo e alla popolarità ottenuti, la Komen Italia è riuscita a raccogliere 1.200.000 euro, fondi che ha investito nella realizzazione di progetti propri e di altre associazioni nella lotta ai tumori al seno. 


Per ulteriori informazioni, consultare il sito della Komen Italia. 

martedì 9 aprile 2013

La città dove è vietato giocare



Le immagini più toccanti raccontano le storie dei bambini di Taranto. Un cartello recita che la città salentina è “l’unico posto al mondo in cui i più piccoli hanno il divieto di giocare”.  
E sono proprio loro, i bambini, anche se assenti, i protagonisti indiscussi della manifestazione contro l'Ilva di Taranto a cui, stamattina, ha partecipato la delegazione del Coordinamento Valle del Sacco, riunitasi davanti a Palazzo Montecitorio. Arrabbiati e preoccupati per la loro salute, i cittadini di Taranto temono ancora di più per quella dei loro figli. Denunciano che il tasso di mortalità infantile continua ad aumentare e si scagliano contro “la noncuranza e l’indifferenza della classe politica” nella questione della chiusura dell’Ilva. “I politici non considerano il diritto alla salute come primario per ogni essere umano. Sono degli assassini! Noi vogliamo vivere”.  

In giornata è attesa la decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto “salva-Ilva”.  “Lo Stato ci vuole morti?”. In Piazza Montecitorio c'è qualcuno che se lo chiede. In attesa di una risposta.                  




Le foto della manifestazione di stamattina (scattate da me).




mercoledì 17 ottobre 2012

Ti sogno capitale

In tanti dicono che da quelle parti si vive male. Scrivono e si lamentano della metro, dei bus, del traffico, dell'aria che respirano. E non hanno torto. Lo riporta anche lo stampa, lo si urla in televisione.
Io, invece, sto qui, da questo paesello di provincia (che si vanta di essere una città) guardo e penso a cosa ci potrebbe essere ad aspettarmi. Da qui evado con la mia fantasia, e sogno, spero. Immagino così tanto che quasi mi sembra di essere già lì, a scoprirti frenetica di giorno ed incantevole di notte. Ad essere anche io un puntino tra i milioni di puntini che ti abitano e che frettolosamente si aggirano per i tuoi borghi. Tutti in cerca di qualcosa, tutti a rincorrere il tempo, i minuti, gli attimi. Tutti a volerne sempre di più.
Tra cinque giorni saprò se le nostre strade s'incroceranno e se ci sarà un nuovo (ed ennesimo) inizio. Che poi gli inizi sono (anzi, dovrebbero essere) gli stimoli che diamo a noi stessi tutti i giorni, senza attendere per forza un cambiamento. Senza volere che muti qualcosa. Cambiare tutto perché nulli cambi. 
Il conto alla rovescia è partito, il 22 è finalmente alle porte. E con lui le risposte alle tante, troppe domande su quello che ci piace chiamare destino. 
Ecco... Ci sarai Roma nel mio destino?

Piazza del Popolo dalla terrazza del Pincio, una foto scattata da me otto mesi dopo il post.