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martedì 2 settembre 2014

Libri e luoghi, quanto sei bella Roma

Un quartiere di cui conosco, conoscevo, l'odore di ogni strada; quello del pesce alle spalle del mercato coperto in Via Filippi, quella era l'unica strada in cui l'odore cambiava durante il giorno: mare al mattino, piscio e ammoniaca al pomeriggio. Invece i giardini della basilica profumavano sempre, di oleandro, di erba, di resina di pino; e lo slargo davanti all'istituto Armellini sapeva di polvere e di ghiaia, la stessa ghiaia che ha segnato le mie ginocchia delle mille cicatrici di tagli e sbucciature per le interminabili partite a pallone, con le porte fatte con giacchine e maglioni. (...) Ieri sera ho trovato un quartiere quasi asettico, solo aloni di luce, televisioni, e un unico odore di gomma mista a benzina.


Marco Proietti Mancini, Roma per sempre. Storie quotidiane della città eterna (al link la mia recensione. Uno stralcio è stato pubblicato sul numero 36 di Donna Moderna nella rubrica "Amiche di salvataggio").



sabato 24 maggio 2014

Quello che manca è un cassetto da riempire ancora /1 La Spagna

Crema catalana. Barcellona. Las Ramblas. Gaudì, la Pedrera, Parc Güell, Casa Batlló. I colori, le finestre, entrate, uscite, incastri, cassetti, onde. Ir de tapas. La paella, il mojito. Tarifa. Serfisti, onde a più non posso. Spiaggia bollente. Oceano. Quaranta gradi. Siviglia. Mura, medioevo in testa. Poi i negozi e la calle. Concerti, musica. Estrella, Estrella. Foto su foto, click click. Cadice, una striscia sottile. E oceano, oceano, tanto oceano. Ancora oceano. Un viale e un tramonto. Barche, piccole piccole. Un soffio di vento. Granada. La Alhambra. Giardini, schizzi d'acqua. Arte. Bellezza. Gioventù.


mercoledì 15 gennaio 2014

Varsavia, la città dai due volti

Nel XVIII secolo era conosciuta come la Parigi del Nord. Risorta dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, Varsavia, capitale della Polonia, è ritornata al suo splendore originario, diventando un importante centro culturale, artistico e scientifico. Non solo: frequentata da oltre duecento mila studenti, è una città che non dorme mai, con un via vai continuo nelle caffetterie, nei pub, nelle discoteche, nei teatri.
Una metropoli tra passato e futuro, un connubio di eleganza e modernità, tradizione ed avanguardia.

La Città Vecchia e la Città Nuova
Riconosciuta come patrimonio mondiale della cultura dall’UNESCO, la Città Vecchia, ‘Stare Miasto’, è il centro storico di Varsavia, raso al suolo durante il secondo conflitto bellico e ricostruito negli anni a venire. Il cuore del quartiere è Piazza del Mercato, un tempo sede del municipio e punto nevralgico della vita cittadina, circondata oggi da edifici in stile rinascimentale, barocco e gotico, e luogo d’incontro per pittori e ritrattisti. Le gallerie d’arte, i ristoranti tipici, i tavolini dei caffè richiamano folle di turisti.
La porta del Barbacane separa la Città Vecchia dalla Città Nuova, ‘Nowe Miasto’, centro indipendente fino al XVIII secolo. Chi vuole ammirare il panorama di Varsavia può salire al trentesimo piano del Palazzo della Cultura e della Scienza, situato nella zona moderna, un grattacielo di 234 metri di altezza costruito secondo i canoni del realismo socialista.

Il tragitto reale
Il percorso, che simbolicamente ripercorre parte della storia di Varsavia, ha inizio dalla Città Vecchia con il castello reale per giungere, seguendo il fiume Vistola, al parco di Łazienki Królewskie, uno dei più belli d’Europa, e al palazzo del Belvedere. La via Nowy Świat è il tratto principale con negozi eleganti, librerie e ristoranti.
Il viale Ujazdowski è il più suggestivo di Varsavia, caratterizzato dagli splendidi palazzi delle ambasciate straniere, dall’orto botanico, dalle sedi dei ministeri e dal parco di Łazienki Królewskie

Il parco di Łazienki Królewskie
Incantevoli edifici storici si trovano all’interno del parco, quali il Palazzo sull’Acqua, l’anfiteatro estivo e il palazzo Myśliewicki. Da primavera a fine autunno la musica di Fryderyk Chopin, il geniale compositore che trascorse i primi vent’anni della sua vita a Varsavia, risuona nei concerti sotto il monumento a lui dedicato. Il ricordo di Chopin è presente in molti luoghi della città.

Il ghetto di Varsavia
Ad ovest della Città Vecchia si trova quello che è stato il ghetto di Varsavia, abitato dalla più grande comunità ebraica europea prima del secondo conflitto mondiale e trasformato dai nazisti, nel 1940, nel Grande Ghetto. La Via della Memoria ricorda le atrocità di quegli anni.

Il parco multimediale
Aperto al pubblico, si trova tra la Città Vecchia ed il fiume Vistola. D’estate è meta di turisti che trovano refrigerio nei suoi grandi giardini. Durante gli spettacoli serali, accompagnati da musiche di ogni genere, le fontane del parco rivivono in un gioco di luci e colori.

Il Centro scientifico Copernico
Emblema di cultura, scienza e tecnologia, è un museo completamente interattivo di ventidue mila metri quadrati, con mostre e laboratori che offrono la possibilità di fare esperimenti e di divertirsi. Un’attrattiva del centro scientifico Copernico è l’Electrobard, un poeta elettronico che scrive poesie su richiesta e le recita.


Articolo pubblicato sul Corriere di Salerno

venerdì 1 novembre 2013

Let's go to Rome

Il Colosseo in una mia istantanea
Quale migliore occasione del week-end alle porte per visitare la città eterna? Muniti di macchina fotografica e di scarpe comode, Roma è unica e speciale perché le tappe in cui vale la pena fermarsi distano poco l’una dall’altra e sono raggiungibili a piedi. Se siete dei pigroni e l’idea già vi fa sudare, non vi agitate: le linee della metropolitana e degli autobus vi condurranno ovunque.

Avete già la valigia pronta? Bene, il nostro viaggio può iniziare.

Partiamo da piazza Barberini: percorrendo via del Tritone, raggiungerete Largo Chigi incrociando la meta dello shopping romano, via del Corso. Dinanzi ai vostri occhi troverete, invece, piazza Colonna, con palazzo Chigi sulla destra e, qualche metro dopo, piazza Montecitorio. La sede del Parlamento non passa inosservata per la sua magnificenza.

Da via del Corso potete scegliere diverse direzioni, ma nessuna vi lascerà delusi: Fontana di Trevi, piazza Venezia e l’Altare della Patria, per poi proseguire su via dei Fori Imperiali e tuffarsi nella storia, fino a sgranare gli occhi dinanzi al Colosseo. O ancora, raggiungere piazza di Spagna e piazza del Popolo, per, poi, seguire le indicazioni per la terrazza del Pincio. Da lì, la vista è mozzafiato e Roma sembra una cartolina. Ma non vi fermate: una breve salita vi aprirà le porte di Villa Borghese. (Curiosità: al suo interno, tra le tante attrattive, c’è anche la ‘Casa del Cinema’).

Prima di augurarvi buon viaggio, non posso non consigliarvi un’ultima destinazione, il quartiere Trastevere, uno dei più caratteristici di Roma: di notte si amplifica la magia di una passeggiata sul Tevere. Continuando a camminare lungo il fiume, ci sarà l’ennesimo panorama ad attendervi, il monumento di Castel Sant’Angelo.


Articolo pubblicato sul Corriere di Salerno

mercoledì 12 dicembre 2012

Libri per viaggiare e scoprire se stessi



La parola viaggio è da sempre sinonimo di ricerca: voglia di avventure, di esperienze, di nuove possibilità di crescere, scoprire terre inesplorate, ritrovare sé stessi. Chi, dopo un viaggio, non ha sperato almeno una volta di tornare a casa con qualcosa di emozionante da raccontare?

Sarà un viaggio ad intrecciare i destini di Tommaso, Leonardo e Pietro, i protagonisti di “Ti sogno, California”. Dai tempi dell’università i tre ragazzi condividono non solo un appartamento ma anche le feste, le sbronze, gli amori, le speranze, le delusioni  che uniscono i veri amici.
Ciò che traspare dalle parole di Mattia Bertoldi, l’autore del libro, è che l’amicizia è la vera protagonista di questa storia. Gli amici veri ti seguono ovunque, ti accompagnano nelle avventure più rocambolesche ed impossibili, come quella in cui Leonardo, il latin lover del gruppo, decide di tuffarsi dopo aver conosciuto una ragazza americana. Di lei, però, conosce solo il nome, Kimberly, e possiede una foto e l’iPod. Dopo aver tentato di rintracciarla su internet ed aver scoperto che potrebbe essere una cheerleader di una squadra di basket, Leonardo, tralasciando il “piccolo particolare” che dovrà cercarla in California, giunge ad una conclusione: deve partire e trovare la donna della sua vita!
Ad accompagnare Leonardo in questa assurda e difficile ricerca ci sono Tommaso e Pietro. I due partono consapevoli che sarà un’impresa irrealizzabile ma sostengono il loro compagno di viaggio con tutte le forze. Mattia Bertoldi dedica proprio un capitolo alle motivazioni che spingono Pietro a supportare l’amico: “Perché lui ci crede” - spiega Pietro a Tommaso – “La gente non si sente coinvolta nei progetti altrui solo perché si fondano sull’amore. E’ stato il cuore a smuovermi, questo sì, ma in nome dell’amicizia: se tu sei amico di una persona, la accompagni verso quello che cerca, verso quello in cui crede. Anche se sembra un’impresa al di fuori della capacità umana. Solo perché gli sono amico. Ti è difficile capirlo?

Sono tanti i motivi per cui consiglio di leggere “Ti sogno, California”. E’ un  libro che mi ha emozionato ed in alcuni punti commosso perché racchiude la voglia e la difficoltà di essere giovani, soprattutto al giorno d’oggi. E’ un puzzle che si compone di fotografie, musica, sport, ricordi, passioni, che legano i protagonisti al mondo che li circonda. Inoltre, ho apprezzato molto la scelta di associare i momenti del viaggio negli Stati Uniti ai testi di alcune canzoni.
L’autore ha saputo mettere insieme più elementi e collegarli tra di loro senza stonature. Ha raccontato con semplicità, ironia e fluidità una storia d’amicizia ed ha immortalato, come se fossero cartoline, le emozioni dei suoi personaggi. Il lettore riesce a sentirsi parte della storia, si prova la sensazione di viaggiare insieme ai protagonisti.
Un altro aspetto interessante del libro è “la storia dentro la storia” di Tommaso: dopo aver studiato con impegno e passione, il giovane si ritrova a fare un lavoro che non gli piace e a mettere da parte l’aspirazione di diventare un giornalista. Forse più di tutti, sarà lui a scoprire, in questa fantastica avventura, che bisogna avere coraggio nel portare avanti i propri sogni.

Recensione pubblicata sulla rivista online i-libri.