Blog by Chiara Amato ©2012-2019 Nuvole Passeggere ...pensieri in movimento - All rights reserved
Visualizzazione post con etichetta about me. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta about me. Mostra tutti i post

giovedì 23 novembre 2017

mio caro Dario

Una delle foto che ho scattato lo scorso 7 luglio durante il concerto di Brunori Sas all'Arena del Mare. 



E un video. 

Buon ascolto




domenica 19 novembre 2017

guardare, guardarti

Per quella storia del guardare fuori che poi è un guardarsi dentro: 

Salerno, una sera 

All rights reserved

domenica 31 maggio 2015

Estate

Nella profondità dell'inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c'è un'estate invincibile. 

(Albert Camus)

mercoledì 15 aprile 2015

Perugia

I passi, uno dopo l'altro, si ripetono e non sono mai uguali. Una città, molti giorni, tante cose viste, fatte, smontate e ricostruite. Tu, una valigia, un pensiero felice ad affacciarsi, che saluta quello che resta del tempo passato. Ciao Perugia, sono tornata. 

venerdì 2 gennaio 2015

2 0 1 5

Nessuna parola che non faccia rumore. Sguardi, sorrisi, abbracci sinceri. Essere più forti del tempo che passa, del timore di cadere, della paura di perdere chi ami. Tuffarsi con coraggio, avere passione. Lottare senza stancarsi d'inseguire una stella. E' tutto ciò che resta di un desiderio di ieri. E' tutto quello che già vorresti domani.



lunedì 29 settembre 2014

Quello che manca è un cassetto da riempire ancora / 2 Napoli

Fotografia di un Natale a San Gregorio Armeno. Luci, colori, vicoli in festa. Napoli in un ricordo, Napoli nel profumo di gioventù. Veloci i passi alla scoperta di ogni angolo della città: Piazza del Gesù, via Toledo, la Galleria Umberto I e il Teatro San Carlo. Felici gli occhi che da lungomare Caracciolo osservano un panorama dove cielo e mare sembrano toccarsi. Napoli è lì, un quadro che giorno per giorno viene dipinto da chi non ha paura delle avversità. Oltre i luoghi comuni c'è chi se la tiene stretta quella cartolina, in uno scrigno che racchiude storia, arte, vita.



martedì 2 settembre 2014

Libri e luoghi, quanto sei bella Roma

Un quartiere di cui conosco, conoscevo, l'odore di ogni strada; quello del pesce alle spalle del mercato coperto in Via Filippi, quella era l'unica strada in cui l'odore cambiava durante il giorno: mare al mattino, piscio e ammoniaca al pomeriggio. Invece i giardini della basilica profumavano sempre, di oleandro, di erba, di resina di pino; e lo slargo davanti all'istituto Armellini sapeva di polvere e di ghiaia, la stessa ghiaia che ha segnato le mie ginocchia delle mille cicatrici di tagli e sbucciature per le interminabili partite a pallone, con le porte fatte con giacchine e maglioni. (...) Ieri sera ho trovato un quartiere quasi asettico, solo aloni di luce, televisioni, e un unico odore di gomma mista a benzina.


Marco Proietti Mancini, Roma per sempre. Storie quotidiane della città eterna (al link la mia recensione. Uno stralcio è stato pubblicato sul numero 36 di Donna Moderna nella rubrica "Amiche di salvataggio").



sabato 24 maggio 2014

Quello che manca è un cassetto da riempire ancora /1 La Spagna

Crema catalana. Barcellona. Las Ramblas. Gaudì, la Pedrera, Parc Güell, Casa Batlló. I colori, le finestre, entrate, uscite, incastri, cassetti, onde. Ir de tapas. La paella, il mojito. Tarifa. Serfisti, onde a più non posso. Spiaggia bollente. Oceano. Quaranta gradi. Siviglia. Mura, medioevo in testa. Poi i negozi e la calle. Concerti, musica. Estrella, Estrella. Foto su foto, click click. Cadice, una striscia sottile. E oceano, oceano, tanto oceano. Ancora oceano. Un viale e un tramonto. Barche, piccole piccole. Un soffio di vento. Granada. La Alhambra. Giardini, schizzi d'acqua. Arte. Bellezza. Gioventù.


mercoledì 6 novembre 2013

Maybe tomorrow

Ragazza sotto la pioggia di Vanessa Katrin
Nero. Il cielo è corvino. L'acqua scende fitta e quasi oltrepassa i vetri. Il mondo ti passa accanto, una piccola estensione di frammenti che appaiono e scompaiono. Così la testa rivolta ad un pensiero. Uno che poi si sdoppia in due. Tre. Quattro. Cinque. Cinque cose da fare prima che sia sera. Prima che sia domani. Prima che sia tardi.
Cinque cose che non ho fatto poi diventano cinque mila. Sono troppe tutte insieme. Ed è solo mattina. Quanto manca alla sera? 
Un sole timido gioca a nascondino. Poi torna a dormire. Di nuovo acqua giù per le strade. La senti precipitare a terra, infrangersi e rompersi, ancora cadere su quel pensiero. Un pensiero, le troppe cose che non sono, che non faccio, che non dico. Le poche cose che vorrei, che amerei, che difenderei. 
Tic tac di lancette. Buio, blu, una sera rapida come la notte. Di fretta la giacca, i passi sulle scale, l'auto si chiude, verso casa col magone. Propositi del giorno che termina sempre uguale, tu insieme alle cinque mila. 
Da domani smetto, faccio a morsi con la vita. Domani. Forse domani.

martedì 22 ottobre 2013

Ti farà sperare

Il Pincio, Roma, giugno 2013

Il mare, quando s'infrange sugli scogli, ché è come il cuore che freme e scalpita al primo appuntamento. Il ricordo di te da bambina, stretta alle ginocchia di tua madre, la donna forte come la pietra di una colonna. Il primo giorno di liceo: i passi a tentoni e confusi tra le facce antipatiche di compagni sconosciuti. La prima vacanza con le amiche, il bicchiere di troppo, lo sguardo del ragazzo che non vedrai più. Il primo 'Primo Maggio', la musica che rompe i timpani e le ossa, il giorno dopo tra confusione e felicità. La manifestazione da universitaria, il corteo per un diritto, il mondo stretto in una mano. Il sogno di cambiare la storia intorno a te. Lui, l'amore, la malinconia e la nostalgia di una notte che poi diventa mattino. L'aereo che decolla, l'Italia vista da una piccolissima finestra, le luci di Roma. Roma infinita, il giorno in cui sei arrivata, la casa nuova, la vita che ricomincia, la lacrima dell'ultimo giorno alla stazione Tiburtina. Un monitor bianco, le dita che si muovono frettolose sui tasti. La tua storia che prende forma. Leggerla e ritrovare te stessa.