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giovedì 23 novembre 2017

mio caro Dario

Una delle foto che ho scattato lo scorso 7 luglio durante il concerto di Brunori Sas all'Arena del Mare. 



E un video. 

Buon ascolto




sabato 24 maggio 2014

Quello che manca è un cassetto da riempire ancora /1 La Spagna

Crema catalana. Barcellona. Las Ramblas. Gaudì, la Pedrera, Parc Güell, Casa Batlló. I colori, le finestre, entrate, uscite, incastri, cassetti, onde. Ir de tapas. La paella, il mojito. Tarifa. Serfisti, onde a più non posso. Spiaggia bollente. Oceano. Quaranta gradi. Siviglia. Mura, medioevo in testa. Poi i negozi e la calle. Concerti, musica. Estrella, Estrella. Foto su foto, click click. Cadice, una striscia sottile. E oceano, oceano, tanto oceano. Ancora oceano. Un viale e un tramonto. Barche, piccole piccole. Un soffio di vento. Granada. La Alhambra. Giardini, schizzi d'acqua. Arte. Bellezza. Gioventù.


lunedì 23 luglio 2012

Le cose che porti con te

Pensare che non volevo partire.
Le solite paure. Quell'ansia di non riuscire che si presenta ogni volta puntuale, come il rintocco di un orologio. Sempre alla stessa ora. Un insieme esplosivo pronto ad accendersi.
E invece sono andata avanti per vedere cosa mi riservava quell'esperienza tutta nuova. Ed ho trovato giorni incredibili, scanditi da ore faticose e meravigliose allo stesso tempo, trascorse con persone uniche di cui porto con me ricordi bellissimi. Sono state due settimane di risate, sorrisi, pianti. Di ginocchia sbucciate, bernoccoli, lividi. Di giochi, di schizzi d'acqua di mare, di tuffi proibiti in piscina. Di affetto, di abbracci, di storie d'amore fresche come l'estate e come l'adolescenza. Di amicizia vera. Quindici giorni in cui il tempo correva veloce, in un attimo la sveglia mi buttava giù dal letto ricordandomi che erano le 7 e nell'attimo dopo il mio orologio segnava la mezzanotte. Un tempo che molte volte avrei voluto fermare per trascorrerne ancora di più insieme a voi. Ma come accade nelle storie più belle, quelle che non vedi l'ora di raccontare per sentirle ancora vive, anche tutti quei momenti sono già parte di un ricordo. E questo è il mio modo di dire "Grazie" a chi mi ha reso felice e mi ha fatto sentire speciale (pur lasciandomi senza voce!). "Grazie" per ogni singolo attimo che porterò sempre con me.
Spero che quello di otto giorni fa sia stato solo un "arrivederci"... e di ritrovarvi, cresciuti e con tanto da raccontarmi.